Canabalt (2009)

Un uomo in giacca e cravatta corre senza sosta tra i tetti di una città industriale futuristica che crolla alle sue spalle. In Canabalt tutto si riduce a un unico tasto: il salto. È qui che si gioca la partita, calibrando l'altezza del balzo per scavalcare detriti o sfondare vetrate mentre la velocità aumenta costantemente. Non c'è un traguardo, solo la sfida di spingersi più lontano possibile in scenari generati proceduralmente. Ogni corsa cambia, tra gru e piattaforme che cedono, rendendo il tempismo l'unica arma per non precipitare nel vuoto.