slither.io (2016)

Tutto ruota attorno a un unico obiettivo: diventare il serpente più grande della mappa. Si parte piccoli, divorando particelle luminose per allungarsi, ma basta un errore di traiettoria per schiantare la testa contro un avversario e morire sul colpo. I resti dei sconfitti diventano cibo prezioso per chi sopravvive. C'è un trucco per ribaltare i rapporti di forza: accelerando si consuma la propria lunghezza, ma è l'unico modo per tagliare la strada ai giganti e intrappolarli. Un dinamismo simile a agar.io, dove però l'astuzia conta più della stazza.