The Misadventures of P.B. Winterbottom (2010)

Tutto ruota attorno a una torta che sfugge in continuazione. P.B. Winterbottom è un ladro ossessionato da questo dolce, intrappolato in un mondo in bianco e nero che imita i vecchi cinema muti, tra musica di pianoforte e testi in rima. Per avanzare in questo platform puzzle, il protagonista usa l'ombrello per fluttuare o azionare interruttori, ma il vero asso è la manipolazione temporale. Attraverso strani portali, Winterbottom crea cloni di se stesso: copie che ripetono i suoi movimenti e con cui bisogna collaborare per superare gli ostacoli. Un sistema simile a Braid, dove però i doppi rimangono interagibili a prescindere dalla linea temporale.