Ghostrunner (2020)

Una katana monomolecolare e un colpo solo per uccidere. In Ghostrunner la sopravvivenza dipende dalla precisione millimetrica: basta un proiettile per tornare all'inizio. Ci si muove tra i livelli della Dharma Tower, l'ultimo rifugio umano, scalando la struttura per abbattere il Keymaster. Il ritmo è frenetico. Si corre sui muri, si scivola e si rallenta il tempo a mezz'aria per schivare gli attacchi. Ogni scontro diventa un puzzle di velocità e riflessi. Per potenziare i dash o la deflessione dei colpi bisogna incastrare moduli in una griglia limitata, ottimizzando lo spazio dell'interfaccia del guerriero cibernetico.