Dolphin (2010)
L'obiettivo è semplice: non farsi mangiare da un calamaro gigante. In questo action a scorrimento laterale, la sopravvivenza dipende dalla velocità e dalla precisione del sonar. Quest'ultimo guida il delfino tra banchi di cavallucci marini, segnalando con variazioni di tono l'altezza dell'unica apertura disponibile. Sbagliare traiettoria significa rallentare e dare vantaggio al predatore. Per ribaltare i rapporti, basta saltare fuori dall'acqua e colpire un gabbiano: solo così il delfino può passare all'attacco. A complicare la nuotata ci sono le correnti marine che accelerano o frenano l'andatura. Più tempo passa, più il calamaro diventa rapido e imprevedibile.