Tomb Raider: Underworld (2008)

Lara Croft scava tra i ghiacci dell'Artico e i fondali del Mediterraneo per rintracciare sua madre nel mitico Avalon. Il viaggio attinge a piene mani dalla mitologia norrena, ma il cuore resta l'esplorazione lenta: meno sparatorie, più enigmi e scalate precarie. In questo capitolo i livelli recuperano una struttura non lineare e spariscono i Quick Time Events; al loro posto arriva un rallentatore che lascia il controllo totale dei movimenti. Per orientarsi tra le rovine della Thailandia o altrove, Lara dispone di una mappa sonar in 3D. Nuovi riflessi atletici completano il pacchetto, come i salti tra le pareti tipici di Prince of Persia.