The Company of Myself (2009)

Raggiungere quella porta verde non è semplice. In questo puzzle-platformer, il segreto risiede nel collaborare con i propri fantasmi: una tecnica di riavvio limitata crea copie di se stessi, simili a quanto accade in Braid o nei titoli Cursor*10, trasformando ogni salto e passo in un tassello di coordinazione temporale. Mentre ci si muove tra i livelli, il protagonista parla direttamente a chi guarda. La storia avanza così, attraverso testi che accompagnano l'azione dall'inizio alla fine della partita.