Starshatter (2004)
Niente autopilot per atterrare sui pianeti o sulle navi: qui il controllo è totale e manuale. Starshatter mescola combattimenti atmosferici a duelli nello spazio, dove l'inerzia regna sovrana se non si usano i freni. Si parte come semplici Cadetti su piccoli caccia, ma scalando i ranghi si comandano distruttori e imponenti portaerei, capaci di coordinare interi squadroni. La progressione è netta: ogni nuovo grado sblocca navi più potenti, rendendo però inutilizzabili quelle precedenti. A gestire il ritmo sono 11 tipologie di missioni generate dinamicamente in base ai risultati ottenuti e al grado raggiunto.