Octodad (2011)
Controllare i tentacoli di un polpo che finge di essere un padre di famiglia non è affatto semplice. In Octodad ogni tasto del mouse muove una singola appendice, mentre la barra spaziatrice sposta l'attenzione sulla mano destra per gestire i movimenti verticali e orizzontali. Un sistema volutamente macchinoso che rende ogni gesto quotidiano un incubo coordinativo. L'obiettivo? Non farsi scoprire dai figli o dalla moglie mentre si pulisce casa, si gioca con i bambini o si caccia qualche mostro nell'armadio. Una sfida di destrezza assurda per mantenere intatta l'illusione di essere un normale essere umano.