Mirror's Edge (2008)

Faith corre sui tetti per salvare la sorella. In una città asettica e bianca, dove un regime totalitario spia ogni respiro, lei è una Runner: trasporta informazioni fisicamente perché ogni segnale digitale è intercettato. Il parkour detta il ritmo. Ci si lancia tra tubature, rampe e muri, concatenando scivolate e salti per non perdere mai l'inerzia. La visuale in prima persona è viscerale; braccia e gambe entrano nell'inquadratura mentre la camera oscilla seguendo lo sforzo fisico. Se Faith sanguina, i colori sbiadiscono. Per sopravvivere agli agenti governativi si usa il Runner Vision per scovare vie di fuga o il Reaction Time per rallentare l'azione.