Keeper (2025)

Un faro senziente e l'uccellino Twig attraversano un'isola mitica per contrastare una corruzione rampante. Niente dialoghi, solo animazioni e indizi ambientali a raccontare il loro legame mentre scalano una montagna. La luce è l'arma principale: serve a far crescere rampicanti o attivare monumenti, alternandosi ai movimenti di Twig per raggiungere zone remote. Il mondo è pittorico, senza interfaccia visibile, con inquadrature fisse e cinematiche. Man mano che si esplorano nuovi biomi, compaiono meccaniche come lo spostamento temporale. Un puzzle-platformer lineare che col tempo concede più libertà.