Evoland (2013)
Tutto parte da un mondo in bianco e nero e movimenti rudimentali. In Evoland, un protagonista silenzioso attraversa terre fantasy non per salvare il regno, ma per sbloccare l'evoluzione stessa dei videogiochi. Il cuore del gioco risiede nei forzieri: aprirli significa acquisire colori, musica o interfacce più moderne. La progressione è un salto costante tra epoche, che trasforma lo stile visivo dall'8-bit al 3D. I combattimenti cambiano pelle continuamente, oscillando tra l'azione in tempo reale con spade e bombe e i classici turni su schermo separato. Tra dungeon e puzzle, il titolo ripercorre la storia dei GDR attraverso le sue stesse meccaniche.