White Day: A Labyrinth Named School (2001)
Un diario, dei cioccolatini e un'intrusione notturna in una scuola superiore. Quello che inizia come un gesto romantico precipita nel terrore quando il protagonista assiste a un omicidio brutale per mano del bidello. In questo survival horror in prima persona non esistono armi: niente pistole, solo l'istinto di sopravvivere. Bisogna correre, nascondersi e schivare fantasmi tra corridoi infestati da risate infantili. La progressione si basa sulla risoluzione di enigmi per sbloccare nuove aule e salvare i compagni rimasti intrappolati. Alcune scelte cruciali durante le cutscene decidono poi il corso della storia.