Tennis for Two Simulator (2005)
Un punto luminoso che rimbalza su uno schermo a oscilloscopio: ecco l'essenza di questo simulatore. Si comanda tutto con un quadrante per l'angolazione e un tasto per colpire, cercando di superare la rete in una prospettiva laterale. È un pezzo d'archeologia digitale che ricalca fedelmente i difetti del 1958: niente punteggio e rally che si interrompono bruscamente se la pallina perde inerzia. Un antenato spirituale di Pong, ma con l'anima dei simulatori di artiglieria per via della gravità calcolata. Oggi si può sfidare un'intelligenza artificiale o un amico online, tra l'aggiunta di qualche effetto sonoro e il fascino di una curiosità nata in un laboratorio nazionale.