SuperPower (2002)

Il potere economico decide chi muove per primo: in questo simulatore geopolitico il PIL detta l'ordine dei turni. L'obiettivo è la dominazione globale, un percorso che passa per lo spionaggio, la demografia e la diplomazia tra 140 nazioni diverse. I combattimenti scattano in tempo reale, ma dimenticate il controllo diretto delle singole unità. Qui si disegnano piani strategici e si osserva l'azione da lontano, intervenendo via radio solo se le cose precipitano. A gestire gli avversari c'è l'intelligenza artificiale EHE, capace di provare frustrazione o mostrare favoritismi. Un approccio che ricorda titoli come Balance of Power e Shadow President.