Storyteller (2008)
Tre vignette scandiscono il tempo: l'inizio, la crescita e il finale. In Storyteller il destino di due ragazzi e una ragazza dipende interamente dal mouse. Basta trascinare i personaggi tra i riquadri per stravolgere i loro ruoli e riscrivere l'intera trama in tempo reale. Ogni spostamento genera reazioni immediate, sbloccando situazioni impreviste o finali alternativi. È un esperimento di narrazione manipolabile che abbandona la meccanica della fotografia usata nei capitoli precedenti della trilogia Moon Stories per concentrarsi solo sul posizionamento degli attori.