Robot Arena: Design & Destroy (2003)

Colpi che ribaltano l'avversario e bot che ruotano su se stessi in ogni direzione. Il cuore di Robot Arena: Design & Destroy pulsa grazie al motore fisico Havok Hardcore, che trasforma l'arena da semplice scatola piatta a un campo di battaglia dinamico. Qui si costruiscono macchine da guerra per poi lanciarle in combattimenti brutali, ispirati agli show televisivi. Rispetto al primo capitolo, l'arsenale di armi e accessori cresce, spingendo l'azione verso ritmi più frenetici. Un mix tra simulazione e arcade dove il design del robot decide chi resta in piedi.