Resident Evil: Survivor

Svegliarsi su Sheena Island con una pistola in mano e un paio di piastrine al collo che riportano il nome Ark Thompson. È così che inizia la ricerca della propria identità, tra i detriti di un elicottero precipitato e gli orrori dei programmi biologici di Umbrella. Resident Evil: Survivor abbandona gli sfondi pre-renderizzati per una visione in prima persona completamente in tempo reale. I combattimenti si risolvono con un mirino a schermo; munizioni infinite per la pistola, ma scarse per le armi pesanti. La progressione è un labirinto di bivi: ogni livello termina con due porte che aprono strade diverse verso lo stesso finale.