Post Mortem (2002)

Anni Venti. MacPherson ha appeso la lente d'ingrandimento al chiodo, ma l'incarico di Sophia Blake lo trascina di nuovo in pista: bisogna scoprire chi ha ucciso sua sorella e suo cognato. Ci si muove in prima persona a caccia di indizi, interrogando sospetti in un ritmo che ricorda AmerZone. Poi il punto di vista cambia. Durante le scene cinematiche la prospettiva diventa terza persona e ogni parola conta; le scelte nei dialoghi non sono semplici formalità, ma piegano l'andamento della storia. Un puzzle investigativo dove ogni dettaglio può cambiare l'esito del caso.