Metal Gear Solid V: The Phantom Pain (2015)

Afghanistan e Africa centrale diventano un enorme parco giochi tattico. Qui Punished Snake caccia Skull Face e l'organizzazione Cipher per vendicare il proprio esercito, muovendosi in vasti open world che cancellano i vecchi corridoi lineari della serie. Il cuore pulsante è lo stealth in terza persona: infiltrare basi nemiche richiede astuzia e l'uso di armamenti avanzati. Tra un'operazione e l'altra, Snake ricostruisce la propria base militare, una meccanica che riprende Peace Walker per potenziare l'equipaggiamento. Ci sono cutscene lunghe, ma meno frequenti rispetto al passato. Un ciclo di vendetta brutale, sporco e senza limiti di movimento.