Mario Clash (1995)
Le tubature spostano l'azione tra primo piano e sfondo, sfruttando la profondità del Virtual Boy. In Mario Clash l'obiettivo resta pulire lo schermo dai nemici per avanzare, ma il metodo cambia radicalmente rispetto al classico Mario Bros. Niente più colpi dal basso per ribaltare gli avversari: qui si lanciano gusci contro i bersagli. I proiettili colpiscono anche chi si nasconde nell'altra area di profondità. Un sequel per giocatore singolo che stravolge le meccaniche originali, puntando tutto sulla gestione degli spazi e sui lanci strategici.