Hrot (2021)
Tessiture non filtrate e poligoni che tremano: Hrot sbatte in faccia l'estetica del rendering software degli anni Novanta. Il protagonista, protetto da una maschera antigas, emerge dai rifugi della metropolitana di Praga dopo un disastro avvenuto nel 1986. In questa Cecoslovacchia grigia e marrone, i nemici sono umani malati o creature mutate. L'arsenale spazia dalle pistole impugnate a coppia alla falce per il corpo a corpo, fino a una cannoniera hussita. Per curarsi basta un sorso di alcol, che però distorce la vista. Tre episodi carichi di riferimenti alla cultura sovietica, tra atmosfere cupe e sprazzi di umorismo grottesco. Ricorda molto il primo Quake.