Dungeon Hack (1995)

Immaginate miliardi di combinazioni diverse, quasi infinite, generate da un motore che rimescola trappole, mostri e bottini a piacimento. Dungeon Hack sposta l'eredità di NetHack in una dimensione grafica, mutuando la struttura tecnica di Eye of the Beholder III. Qui il cuore batte nel construction set: potete forgiare i vostri labirinti o affidarvi al generatore casuale per esplorare abissi imprevedibili. C'è chi cerca la sfida estrema e attiva la permadeath. Un solo errore, un colpo sfortunato e il gioco cancella tutto. Personaggio e salvataggi spariscono nel nulla. Crudo, tecnico, implacabile.