DayZ (2013)

Svegliarsi nudi sulla costa di Chernarus, un ex stato sovietico devastato, significa accettare una sfida brutale: sopravvivere. In DayZ non ci sono obiettivi scritti; conta solo resistere. Si rovistano i villaggi per un pezzo di pane o si rischiano la pelle nelle basi militari per un fucile. I zombie infestano le foreste, ma il vero terrore arriva dagli altri giocatori: alleanze fragili che saltano per un sacco di loot. Tra crafting di fortuna e trasfusioni di sangue compatibili, ogni dettaglio pesa. La voce è l'unico ponte con gli altri, ma sussurrare o gridare può fare la differenza tra la vita e la morte.