Call of Duty: World at War (2008)

Il fango e il sangue della Seconda Guerra Mondiale. Da un lato c'è il privato Miller che, dopo l'orrore dell'Atollo di Makin, combatte nei Pacifici accanto al sergente Roebuck per scacciare i giapponesi. Dall'altro il privato Petrenko, sopravvissuto tra le macerie di Stalingrado, bracca il generale Heinrich Amsel guidato dal sergente Reznov. Questo sparatutto in prima persona punta tutto su armi realistiche, come il fucile Arisaka o la Thompson, e missioni lineari dove l'azione non si ferma mai. Basta ripararsi per qualche istante per recuperare le forze e tornare all'assalto. In più, la campagna è giocabile in cooperativa fino a quattro persone.