Agharta: The Hollow Earth
Polo Nord, 1926. Un pilota senza nome precipita in un mondo sotterraneo mentre cercava uno scienziato scomparso. Ora deve impedire a un malvagio di annientare la superficie. Il gameplay ricalca il point & click classico: si rovista nell'ambiente e si risolvono enigmi basati sugli oggetti. Per i combattimenti? Pietre a volontà, lanciate a mano contro i nemici, o qualche distrazione creativa come una scatoletta di zuppa di pomodoro. Al fianco del protagonista c'è un cane che recupera oggetti su comando. Niente salvataggi manuali qui: il gioco gestisce tutto in automatico mentre si esplora l'ignoto.